Non mi alzo da qui e non potrai costringermi

Sai cosa? Sono stufo di tutti questi guru che ti martellano con 'sta storia della "comfort zone" come se fosse una colpa rimanere dove ti senti a tuo agio. "Devi crescere, sfidarti, buttarti nel vuoto"... ma per favore. Io nella mia comfort zone ci sto alla grande, e non mi vergogno mica a dirlo. Non è una prigione, è un posto che mi sono costruito col tempo, un angolo dove posso essere me stesso senza dover dimostrare un bel niente a nessuno.

Ci ho messo anni ad arredare questo spazio come lo volevo. È tipo quella vecchia poltrona un po' consumata che prende la forma del tuo corpo - magari fa schifo a vedersi, ma quando ci affondi dentro è tutta un'altra storia. Ho i miei libri impilati come capita, i miei videogiochi, la mia musica... le mie persone! E dovrei mollare tutto questo per cosa? Per inseguire qualche miraggio che mi propinano per vendermi qualcos'altro?

Quelli che ti ripetono "lavora di più, rischia, sii ambizioso" sono gli stessi che si sono ridotti come zombie per comprare cose che non servono. E poi ti ritrovi a cinquant'anni con un mutuo che ti strozza e una macchina che usi solo per andare al lavoro (che odi).

No, grazie. Passo. La comfort zone non è roba da sfigati, è una conquista! È come dire "ehi, ho trovato il mio posto, non mi serve altro". Chi se ne frega di quello che predicano gli altri. Non è che mi manca il coraggio... è che ho smesso di rincorrere le aspettative altrui. 

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